Gentile Assessore,
prima di scriverle formalmente, abbiamo scientemente atteso qualche settimana dal suo insediamento per consentirle di avere piena consapevolezza del quadro globale in merito allo stato della sanità siciliana ed in particolare di quella messinese.
La Uil ha più volte denunciato pubblicamente che, nel corso degli ultimi anni, le aziende sanitarie della provincia di Messina sono state fortemente penalizzate a causa di scelte profondamente errate assunte dai vertici della sanità regionale siciliana che, in diversi casi, hanno messo seriamente in discussione il diritto alla salute dei cittadini sancito dall’art.32 della nostra Costituzione.
Infatti, sono stati falcidiati i tetti di spesa delle aziende sanitarie impedendo, ai vari direttori generali e commissari che si sono succeduti nel tempo, di attivare nuove Unità operative, peraltro ufficialmente previste dalla vigente rete ospedaliera, quali ad esempio la Geriatria, la Stroke Unit e l’Utic presso l’ospedale di S. Agata di Militello. Inoltre, dopo il covid, non è mai tornato nella piena operatività e reso realmente fruibile da parte dei cittadini-utenti l’ospedale di Barcellona P.G., inspiegabilmente dismesso, nonostante i numerosi proclami e i reiterati solenni impegni della classe politica.
In questo quadro di preoccupante abdicazione del ruolo della sanità pubblica sono stati inspiegabilmente ceduti alla Fondazione Giglio di Cefalù alcune attività assistenziali dei presidi ospedalieri di Mistretta e di Sant’Agata di Militello, quali Ortopedia e Chirurgia, e, addirittura, violando la clamorosamente le previsioni della rete ospedaliera, sono state cedute in convenzione, alla medesima Fondazione Giglio, le attività assistenziali di Oculistica e di Urologia, peraltro non previste in quei presidi nella citata vigente rete ospedaliera.
Decisioni gravi e fortemente lesive delle Unità operative delle medesime discipline gestite dall’Asp, nonché caratterizzate dal concreto rischio di un imponente danno erariale sul quale certamente ci saranno i dovuti approfondimenti da parte della magistratura contabile.
La Uil e la Uil Fpl di Messina nell’augurarLe buon lavoro nel delicato ruolo di assessore regionale alla salute, La invitano a rivedere e correggere la strategia sanitaria regionale assunta fino ad oggi nei confronti della provincia di Messina.
E’ indispensabile trasmettere fiducia e ridare dignità a tutte le persone in carne ed ossa, non cose o numeri, che, in moltissimi casi, per curarsi, stante le lungaggini delle liste di attesa, sono costrette a rivolgersi ai privati, o che. addirittura, non avendo possibilità economiche sono state costrette a rinunciare alle terapie e ai trattamenti.
La UIL di Messina chiede alla S.V. di intervenire concretamente per ridurre drasticamente i viaggi della speranza che creano fortissimi disagi economici ai pazienti ed alle loro famiglie con pesanti ripercussioni sul bilancio regionale.
Allo stesso modo auspichiamo un nuovo fattivo protagonismo e pieno coinvolgimento del Sindacato e di tutto il personale impegnato nel mondo della sanità messinese (medici, infermieri, oss, osa, amministrativi).
Infine, consideriamo prioritario che la nuova rete ospedaliera, attualmente in fase di elaborazione da parte del suo Assessorato, non penalizzi ulteriormente la provincia di Messina e, viceversa, preveda investimenti per il suo indispensabile rilancio.
Noi vigileremo e, come sempre, non faremo sconti a nessuno.
Buon lavoro assessore.
Messina, 15 febbraio 2025
Distinti saluti.
Il Segretario generale UIL Messina – Ivan Tripodi
Il Segretario generale Uil FPL Messina – Livio Andronico